Prestazioni al partner convivente

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La Fondazione collettiva UWP riconosce ai partner conviventi* le medesime prestazioni per i superstiti garantite ai coniugi! Il pagamento delle prestazioni in conformità al regolamento è tuttavia garantito solo se sono soddisfatte determinate condizioni, vale a dire:

  • entrambi i partner non sono coniugati né vivono in un’unione domestica registrata o di altro tipo;
  • i partner non sono uniti da un rapporto di parentela o di filiazione adottiva;
  • il partner superstite
    • ha superato il 45° anno di età ed al momento del decesso viveva nella stessa economia domestica con l'assicurato e deve provvedere al sostentamento di uno o più figli comuni;
  • l’unione domestica è stata comunicata alla Fondazione quando il defunto era ancora in vita.

Si definisce unione domestica l’esistenza di una economia domestica in comune e la presenza di un rapporto di coppia esclusivo.

Prima che subentri un caso di previdenza l'assicurato deve comunicare per iscritto alla Fondazione tramite apposito modulo l'esistenza di una unione domestica che attribuisce un diritto alle prestazioni e deve farlo dal momento in cui sussistono i presupposti (cinque anni di convivenza o figli comuni). La comunicazione deve essere sottoscritta da entrambi i partner. Le firme devono essere autenticate. Ai fini della corresponsione al partner superstite di una rendita per conviventi sono determinanti in ogni caso i rapporti al momento del decesso dell'assicurato. Lo scioglimento dell’unione domestica deve essere prontamente comunicato alla Fondazione.

Tali presupposti sono riportati nell’art. 17 del Regolamento di previdenza.

Nel 2016 una sentenza del tribunale delle assicurazioni di Basilea Campagna ha mostrato quanto sia importante che un assicurato agisca correttamente in tale contesto.

Un assicurato dell’UWP era deceduto e gli era sopravvissuta una partner con cui aveva convissuto per 15 anni e alla quale aveva lasciato in eredità per via testamentaria il suo intero patrimonio. L'assicurato non aveva però mai comunicato alla Fondazione l'esistenza di quella partner. I due fratelli ultrasessantenni del deceduto si erano rivolti alla Fondazione rivendicando i loro diritti sul suo avere di vecchiaia, in base al regolamento. Il tribunale delle assicurazioni di Basilea Campagna nella successiva causa ha deciso in favore dei fratelli!

Vi invitiamo quindi ad osservare il principio per cui la comunicazione relativa ad un partner deve obbligatoriamente avvenire da parte dell'assicurato e quando questi è ancora in vita. Verificate in tal senso se sul vostro certificato personale di previdenza sia riportata l'annotazione “Partner convivente” sotto i “Dati personali”.​​​​​​​

Tenete presente inoltre che i fondi della previdenza non possono essere assegnati mediante disposizioni testamentarie.

Nel caso aveste domande su questo tema, vi suggeriamo di prendere contatto con la nostra direzione.

 

* Nella previdenza professionale i partner registrati (dello stesso sesso) sono equiparati ai coniugi.

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